Come mettere al sicuro i propri bitcoin

how to safely store bitcoin

Hai acquistato bitcoin presso una exchange e li hai lasciati nel conto?

Scopri come proteggere i tuoi bitcoin seguendo pochi semplici passaggi!

C’è una grossa differenza tra detenere bitcoin e detenere una qualunque valuta tradizionale in un normale conto corrente bancario.

Il titolare di un conto bancario tradizionale non si deve preoccupare troppo della propria password di accesso. Nel caso in cui la perda, può facilmente resettarla da remoto o anche semplicemente recarsi allo sportello con il proprio documento d’identità ed in pochi minuti potrà accedere nuovamente al proprio conto. Tuttavia i fondi non sono completamente al sicuro perché esistono diversi rischi per il correntista come, ad esempio, il possibile fallimento della banca, il congelamento del conto per svariati motivi, il sequestro da parte dell’autorità, il prelievo forzoso ed altri.

Il titolare di bitcoin che detiene le proprie chiavi private è invece l’unica persona a poter disporre transazioni. E’ per questo motivo che bitcoin viene bene definito un bene “inconfiscabile”, poiché nessuna persona o organizzazione è in grado di accedere ad un determinato conto in assenza di tali chiavi private. Questa caratteristica unica implica però anche una maggiore assunzione di responsabilità da parte di colui che detiene bitcoin, poiché se le chiavi private dovessero inavvertitamente andar perse non vi sarebbe alcun modo per recuperarle e accedere al conto.

Cosa bisogna fare per conservare in tutta sicurezza i propri bitcoin o altre criptovalute?

E’ fondamentale adottare gli step adeguati per entrare in possesso delle proprie chiavi private collegate ai propri bitcoin e successivamente assicurarsi che queste siano adeguatamente messe in sicurezza.

Lasciare i bitcoin nel conto del cambio valuta (exchange) li rende vulnerabili a tutti i possibili rischi che si corrono presso una banca (fallimento, congelamento del conto, sequestro o prelievo forzoso dell’autorità) ma soprattutto a possibili attacchi hacker già avvenuti numerose volte in passato (il più celebre fu quello ai danni della piattaforma Mt. Gox nel 2014).

Una volta acquistati i bitcoin (o qualunque altra criptovaluta) è pertanto essenziale spostarli in un conto di cui si controllano le chiavi private. Vi sono sostanzialmente 3 modalità principali:

  • paper wallet: un semplice pezzo di carta su cui vengono scritte le chiavi private e quelle pubbliche;
  • software wallet:  un programma installabile su computer o telefono che detiene le chiavi private;
  • hardware wallet: una apposita chiavetta usb che controlla le chiavi private che pertanto non lasciano mai il dispositivo e sono custodite off-line.

La modalità cartacea ha diversi limiti in merito alla praticità di utilizzo del conto, oltre ad essere soggetto ad irrimediabili errori di trascrizione. Anche se potrebbe inizialmente sembrare la modalità più semplice è invece indicata solo per utenti molto esperti in quanto pone ulteriori complicazioni nel momento in cui dovessero essere spostati i fondi e vi è il serio rischio di non riuscite più a recuperarli.

Il software wallet gode di un elevato grado di praticità ma la violazione del proprio computer o telefono da parte di un terzo rende agevole il prelievo dei fondi e pertanto non è considerato molto sicuro.

La modalità che ha decisamente il miglior compromesso tra sicurezza e praticità è senz’altro l’hardware wallet. Oltre ad essere protetto da una ulteriore password di accesso, consente di recuperare il proprio conto anche il caso di smarrimento della chiavetta attraverso una frase di recupero, chiamata seed o recovery phrase, generata secondo il sistema BIP39, ovvero attraverso l’utilizzo di 12 o 24 parole inglesi di uso comune. E’ fondamentale quindi assicurarsi che la frase di recupero sia adeguatamente messa al sicuro, in più di un luogo e che vi siano altre persone di assoluta fiducia informate della loro esistenza nel caso sia necessario recuperare il conto.

Quale hardware wallet acquistare?

Vi sono numerose aziende produttrici di hardware wallet. Il più noto e di gran lunga il più utilizzato a livello mondiale è il dispositivo “Ledger Nano S” della ditta francese Ledger, che opera nel settore dal 2015. Oltre a questo modello, piuttosto economico ma con capacità limitata e che necessità di collegamento con cavo usb, l’azienda offre anche il modello “Ledger Nano X”, dotato di tecnologia bluetooth e di maggior memoria, adatto quindi a chi vuole gestire un elevato numero di criptovalute differenti con un solo dispositivo.

Per maggiori informazioni sui dispositivi Ledger clicca qui.

Lo Studio Cavalcanti de Albuquerque offre formazione ed assistenza in merito a bitcoin ed altre criptovalute e rimane a disposizione per chiarire eventuali dubbi in merito.

     
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